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Calcolo Tredicesima 2026 — Quanto Ricevo a Dicembre?

Calcola l'importo netto della tua tredicesima mensilità. Include IRPEF, contributi INPS, e pro-rata in caso di mesi lavorati parziali.

Calcolatore Tredicesima Mensilità

Tredicesima lorda
Contributi INPS (9,19%)
Imponibile IRPEF
IRPEF tredicesima (stima)
Tredicesima netta stimata
Mesi lavorati / pro-rata
Come si calcola la Tredicesima — Schema visivo RAL ÷ Mensilità Stipendio mensile lordo es. 30.000 ÷ 13 = 2.307€ × (Mesi / 12) Pro-rata anno lavorato 12/12 = 2.307€ lordi - INPS - IRPEF Contributi + tasse - 212€ - ~530€ = ~1.565€ NETTO ~1.565€ L'IRPEF sulla tredicesima è calcolata con l'aliquota marginale del lavoratore sull'intero reddito annuo. La tredicesima è sempre erogata entro il 24 dicembre secondo la legislazione italiana.

Cos'è la Tredicesima Mensilità e Chi Ha Diritto

La tredicesima mensilità (anche chiamata "gratifica natalizia") è un emolumento aggiuntivo che il datore di lavoro corrisponde ai dipendenti normalmente entro il 24 dicembre di ogni anno. Non è un regalo: è un diritto contrattuale sancito dai CCNL (Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro) e dalla prassi consolidata nel diritto del lavoro italiano.

In Italia, la tredicesima è prevista per la quasi totalità dei lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico. L'importo corrisponde a una mensilità intera dello stipendio base (o retribuzione globale di fatto, a seconda del CCNL), proporzionata ai mesi effettivamente lavorati nell'anno di riferimento.

Base di Calcolo: Cosa Include la Tredicesima

La base di calcolo della tredicesima comprende generalmente: stipendio base mensile, scatti di anzianità, superminimi contrattualizzati, eventuali indennità fisse previste dal CCNL. Non entrano solitamente nel calcolo: straordinari, premi di produzione variabili, rimborsi spese, indennità di trasferta occasionali. La voce esatta da includere dipende dal specifico CCNL applicato: metalmeccanici, commercio, pubblica amministrazione, edilizia e altri settori hanno regole parzialmente diverse.

Pro-Rata: Come Funziona per Chi Ha Lavorato Solo Parte dell'Anno

Se un lavoratore è entrato a metà anno o ha avuto periodi di aspettativa non retribuita, la tredicesima è calcolata in proporzione. La regola generale è: tredicesima piena se si sono lavorati almeno 15 giorni nel mese; il mese non conta se si è lavorato meno di 15 giorni. In caso di licenziamento o dimissioni durante l'anno, al lavoratore spetta la quota di tredicesima maturata fino alla data di cessazione del rapporto.

# Calcolo tredicesima pro-rata
Tredicesima = (Retribuzione mensile lorda) × (Mesi maturati / 12)

# Esempio: RAL 36.000€, 13 mensilità, 9 mesi lavorati
Mensile lordo = 36.000 / 13 = 2.769,23€
Tredicesima lorda = 2.769,23 × (9/12) = 2.076,92€

Tassazione della Tredicesima: IRPEF e Contributi INPS

La tredicesima è assoggettata alla normale tassazione IRPEF e ai contributi previdenziali, esattamente come le altre mensilità. Non esiste una tassazione agevolata separata per la tredicesima (diversamente dal TFR o dai premi di produzione). L'IRPEF viene applicata con l'aliquota marginale del lavoratore, calcolata tenendo conto del reddito complessivo dell'anno.

Questo significa che chi si trova vicino alla soglia di un nuovo scaglione IRPEF potrebbe vedere la tredicesima tassata a un'aliquota più alta rispetto alle mensilità ordinarie, poiché va a "riempire" lo scaglione superiore. È un effetto che si amplifica per redditi intorno ai 28.000€ o 50.000€ annui.

Differenze tra Tredicesima e Quattordicesima

La tredicesima è universale per i dipendenti italiani; la quattordicesima invece è prevista solo da specifici CCNL, tipicamente nel settore del commercio e turismo, ed è erogata normalmente a luglio. Alcuni contratti prevedono anche una quindiciesima (rara, presente in pochi CCNL del settore assicurativo). La quattordicesima ha lo stesso meccanismo di calcolo della tredicesima ma vale come 1/14° della retribuzione annua.

Tredicesima per Lavoro Part-Time e Contratti Atipici

Anche i lavoratori part-time hanno diritto alla tredicesima, calcolata sulla retribuzione mensile effettivamente percepita (proporzionata all'orario ridotto). I lavoratori a tempo determinato maturano la tredicesima pro-rata per i mesi di contratto. I collaboratori a progetto e i lavoratori autonomi non hanno diritto alla tredicesima, a meno che non sia esplicitamente previsto dal contratto individuale.

Domande Frequenti sulla Tredicesima

La tredicesima viene pagata sempre a dicembre?
Per legge e per la maggior parte dei CCNL, la tredicesima deve essere erogata entro il 24 dicembre. Alcuni contratti permettono di anticipare parte della tredicesima durante l'anno (es. a settembre per spese scolastiche) o di erogarla in quote mensili. Nella pubblica amministrazione, la tredicesima confluisce nello stipendio di dicembre come voce separata.
Se mi licenzio a novembre, perdo la tredicesima?
No. In caso di cessazione del rapporto di lavoro (sia per dimissioni che per licenziamento), il datore di lavoro deve corrispondere la quota di tredicesima maturata fino alla data di cessazione, proporzionata ai mesi lavorati. Questo importo viene liquidato assieme alle altre spettanze finali (TFR, ferie residue, ecc.).
La malattia o la maternità influenzano la tredicesima?
Durante i periodi di malattia breve, la tredicesima è solitamente calcolata sulla retribuzione piena (il CCNL mantiene normalmente l'integrazione allo stipendio). Per la maternità obbligatoria, i mesi di congedo sono computati ai fini della maturazione della tredicesima. I periodi di aspettativa non retribuita riducono invece il pro-rata maturato.
Come viene tassata la tredicesima rispetto ai premi di produzione?
La tredicesima è tassata con le aliquote IRPEF ordinarie progressive, come le altre mensilità. I premi di risultato e i premi di produzione (fino a 3.000€, o 4.000€ per aziende con partecipazione dei dipendenti) beneficiano invece di una tassazione agevolata al 5% sostitutiva dell'IRPEF ordinaria. Questo rende i premi di produzione fiscalmente più vantaggiosi della tredicesima.