Calcolo TFR 2026 — Trattamento di Fine Rapporto Online
Calcola il tuo TFR maturato, scopri la rivalutazione annuale e confronta le opzioni: lasciarlo in azienda o destinarlo al fondo pensione.
Calcolatore TFR
Cos'è il TFR e Come Si Calcola
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), comunemente chiamato "liquidazione", è un istituto del diritto del lavoro italiano introdotto con la Legge n. 297/1982. È una quota di retribuzione che il datore di lavoro accantona mensilmente per il lavoratore dipendente, da corrispondersi al termine del rapporto di lavoro indipendentemente dalla causa di cessazione: licenziamento, dimissioni, pensionamento o scadenza contratto.
Il TFR si accumula nel corso dell'intera vita lavorativa e costituisce una sorta di "risparmio forzoso" a beneficio del lavoratore. Dopo la riforma del 2007 (D.Lgs. 252/2005 entrato a regime), ogni lavoratore ha potuto scegliere se mantenere il TFR in azienda o destinarlo a fondi pensione complementari.
La Formula di Calcolo del TFR
TFR annuo = Retribuzione annua lorda / 13.5
# Rivalutazione annua del fondo TFR accumulato
Rivalutazione = TFR accumulato × (1.5% + 75% del tasso ISTAT annuo)
# Esempio: RAL 28.000€, 10 anni di lavoro
TFR annuo = 28.000 / 13.5 = 2.074€
TFR base dopo 10 anni = 20.740€
Con rivalutazione ~2.6%/anno: ~23.400€ lordi
Rivalutazione del TFR: Come Funziona
Il TFR accantonato in azienda (o nel Fondo di Tesoreria INPS) viene rivalutato ogni anno secondo una formula stabilita per legge: il tasso di rivalutazione è pari all'1,5% fisso annuo più il 75% della variazione annua dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Questa rivalutazione è soggetta a un'imposta sostitutiva del 17%, che le aziende versano come acconto ogni anno.
In periodi di bassa inflazione (come quelli 2015-2021), il TFR in azienda ha reso circa il 2-2.5% annuo. In periodi di alta inflazione (2022-2023), la rivalutazione ha raggiunto il 7-8% annuo. Confronto storico degli ultimi 10 anni: il TFR in azienda ha reso mediamente il 2.8% annuo lordo, contro il 4-5% dei principali fondi pensione a gestione bilanciata.
Tassazione del TFR: Il Regime della Tassazione Separata
Il TFR percepito alla fine del rapporto di lavoro è soggetto a tassazione separata, un regime agevolato rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF. L'aliquota applicata è la media delle aliquote IRPEF sui redditi degli ultimi 5 anni, ma non può essere inferiore al 23%. In pratica, per la maggior parte dei lavoratori l'aliquota media si attesta tra il 23% e il 30%.
Il TFR destinato ai fondi pensione complementari beneficia invece di un'aliquota agevolata progressivamente decrescente: dal 15% per chi aderisce da almeno 15 anni, fino al 9% per chi aderisce da almeno 35 anni. Questo vantaggio fiscale rende la destinazione al fondo pensione fiscalmente conveniente nel lungo periodo.
Quando Si Può Richiedere l'Anticipo TFR
Il lavoratore con almeno 8 anni di anzianità nello stesso rapporto di lavoro può richiedere un anticipo del TFR nella misura massima del 70% del fondo maturato. Le causali ammesse dalla legge sono limitate e tassative: acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione, spese sanitarie per gravi motivi di salute propri o dei familiari a carico, e (per alcune tipologie di aziende) anche per spese di formazione. L'anticipo può essere concesso una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.
Il Fondo di Tesoreria INPS: Obbligatorio per le Grandi Aziende
Dal 1° gennaio 2007, i lavoratori delle aziende con almeno 50 dipendenti che non destinano il TFR ai fondi pensione lo vedono automaticamente versato al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS. Non cambia nulla per il lavoratore (riceve comunque il TFR al termine del rapporto), ma le risorse vengono gestite centralmente dallo Stato. Le piccole imprese con meno di 50 dipendenti mantengono invece il TFR in bilancio aziendale.