Come si calcolano gli interessi moratori
Gli interessi si calcolano applicando il tasso annuo al capitale dovuto, in proporzione ai giorni di ritardo rispetto a un anno di 365 giorni.
Interessi = Capitale × (Tasso annuo / 100) × (Giorni di ritardo / 365)
Esempio: un debito di 5.000€ pagato con 90 giorni di ritardo e un tasso dell'8% annuo genera interessi per 5.000 × 0,08 × (90/365) = 98,63€.
Quale tasso usare
Non esiste un unico "tasso degli interessi moratori": dipende dal rapporto giuridico. Per le obbligazioni civili senza un tasso pattuito si usa il tasso di interesse legale, fissato ogni anno con decreto del MEF. Per i pagamenti tra imprese si applica invece il saggio degli interessi moratori ex D.Lgs. 231/2002, aggiornato semestralmente dal Ministero dell'Economia. Se il contratto prevede un tasso specifico, prevale quello pattuito (nei limiti dell'usura). Verifica sempre il tasso in vigore per il periodo di riferimento prima di usare questo calcolatore.
Domande frequenti
Come si calcolano gli interessi moratori su un debito?
Si moltiplica il capitale per il tasso annuo e per la frazione di anno corrispondente ai giorni di ritardo (giorni/365).
Quale tasso devo usare?
Dipende dal rapporto: interesse legale per le obbligazioni civili, saggio ex D.Lgs. 231/2002 per le transazioni commerciali tra imprese, oppure il tasso pattuito nel contratto.
Il tasso di interesse legale cambia ogni anno?
Sì, viene rideterminato annualmente con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze: va sempre verificato quello in vigore per il periodo di calcolo.