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Calcolo Giorni tra Due Date 2026 — Giorni Lavorativi, Festivi e Calendario Italiano

Calcola quanti giorni intercorrono tra due date: giorni totali, lavorativi, festivi e weekend. Include le 13 festività italiane 2026 con la nuova festa di San Francesco (L.151/2025) e la funzione aggiungi giorni a una data.

① Giorni tra due date

Giorni totali
Giorni lavorativi (lun–ven)
Weekend (sab+dom)
Festività italiane
Settimane complete
Mesi approssimativi

② Aggiungi o sottrai giorni a una data

Festività Nazionali Italiane 2026 — 13 giorni (L.260/1949 + L.151/2025) GEN–MAR 01/01 Capodanno (GIO) 06/01 Epifania (MAR) APR–MAG 05/04 Pasqua (DOM) 06/04 Pasquetta (LUN) ✓ 25/04 Liberazione (SAB) 01/05 Lavoratori (VEN) ✓ GIU–AGO 02/06 Repubblica (MAR) ✓ 15/08 Ferragosto (SAB) SET–NOV 04/10 San Francesco NUOVA L.151/2025 (DOM) 01/11 Ognissanti (DOM) DIC 08/12 Immacolata (MAR) ✓ 25/12 Natale (VEN) ✓ 26/12 S. Stefano (SAB) ✓ = cade in giorno lavorativo feriale · 7 festività su 13 cadono in un giorno lavorativo diverso da sabato/domenica nel 2026 Nuova festività 2026 (San Francesco, L.151/2025 — in vigore dal 1° gennaio 2026)

Come Calcolare i Giorni tra Due Date

Il calcolo del numero di giorni tra due date è un'operazione apparentemente semplice, ma che nasconde alcune complessità: i mesi hanno durate diverse (28, 29, 30 o 31 giorni), gli anni bisestili aggiungono un giorno a febbraio ogni 4 anni (con eccezioni per i secoli), e la definizione di "giorno lavorativo" varia in base alle festività nazionali che cambiano anno dopo anno. Il metodo più preciso è il calcolo attraverso il numero del giorno giuliano (Julian Day Number), che assegna un numero progressivo a ogni giorno del calendario gregoriano, rendendo la differenza tra date una semplice sottrazione.

In ambito legale e amministrativo italiano, il conteggio dei giorni è spesso cruciale: scadenze fiscali, termini processuali, preavvisi di lavoro, scadenze contrattuali. La legge italiana distingue tra giorni naturali e consecutivi (tutti i giorni, compresi domeniche e festivi) e giorni lavorativi (escluse domeniche e festività). Alcuni contratti escludono anche il sabato; il codice di procedura civile usa i giorni liberi, escludendo il giorno iniziale e quello finale dal computo.

Le 13 Festività Italiane 2026: La Novità di San Francesco

Dal 1° gennaio 2026, grazie alla Legge n. 151 dell'8 ottobre 2025, il calendario delle festività nazionali italiane si arricchisce di una nuova data: il 4 ottobre, dedicato a San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. La festività era stata abolita nel 1977 con la legge n. 54 (insieme ad altre 5 ricorrenze) per ragioni di "produttività economica". La sua reintroduzione coincide con l'800° anniversario della morte del santo (1226–2026). In totale le festività nazionali italiane salgono così a 13 (nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica, quindi non genera un giorno festivo aggiuntivo rispetto alla domenica; il primo anno in cui sarà effettivamente "rosso" in un giorno lavorativo sarà il 2027, quando cade di lunedì).

Giorni Lavorativi vs Giorni Naturali: Le Differenze

Tipo conteggioCosa includeUso tipico
Giorni naturali/consecutiviTutti i 7 giorni, incluse domeniche e festiviContratti civili, prescrizioni, garanzie
Giorni lavorativi (lun–ven)Lunedì–venerdì, escluse festività nazionaliTempi di consegna, preavvisi lavoro, CCNL
Giorni feriali lun–sabLun–sab, escluse sole domeniche e festivitàAlcuni settori commerciali e contratti
Giorni liberi (c.p.c.)Tutti i giorni esclusi il primo e l'ultimoTermini processuali civili
Giorni di udienzaGiorni in cui il tribunale è apertoTermini processuali specifici

Applicazioni Pratiche del Calcolo dei Giorni

Termini di pagamento fatture: il D.Lgs. 231/2002 prevede 30 giorni naturali dalla ricezione della fattura. Una fattura ricevuta il 5 marzo 2026 scade il 4 aprile 2026 (30 giorni naturali) — ma se 4 aprile 2026 cade di sabato, molti contratti prevedono la proroga al primo giorno lavorativo successivo (lunedì 6 aprile).

Preavviso di dimissioni/licenziamento: espresso in giorni di calendario o lavorativi a seconda del CCNL. Un preavviso di 30 giorni di calendario dal 10 marzo 2026 scade il 9 aprile 2026. Se invece è di 20 giorni lavorativi, escludendo weekend e festività, la scadenza si sposta ulteriormente.

Scadenze fiscali: le proroghe INPS, IVA, F24 sono calcolate in giorni di calendario; se la scadenza cade in giorno festivo o weekend, si sposta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo (art.7 L.212/2000 Statuto del Contribuente).

Calcolo dell'anzianità contributiva INPS: ogni giorno lavorato contribuisce al montante contributivo. Il nostro calcolatore può essere usato per stimare il numero di giorni di contribuzione tra la data di assunzione e quella di pensionamento previsto.

Il Problema degli Anni Bisestili

Un anno è bisestile se è divisibile per 4, eccetto i secoli (divisibili per 100), che sono bisestili solo se divisibili per 400. Quindi il 2000 era bisestile, il 1900 no, il 2100 non sarà bisestile. Il 2024 è stato bisestile, il 2025 e 2026 no, il 2028 lo sarà. Negli anni bisestili, febbraio ha 29 giorni, aggiungendo un giorno al conteggio. Questo impatta significativamente su calcoli di lungo periodo: 100 anni contengono 36.524 giorni (25 bisestili), non 36.500.

Domande Frequenti sul Calcolo dei Giorni

Quante festività cadono in giorni lavorativi nel 2026?
Nel 2026, su 13 festività nazionali, 7 cadono in giorni diversi da sabato e domenica (quindi sono effettivamente giorni "guadagnati" rispetto ai fine settimana): Pasquetta (lunedì 6 aprile), Festa dei Lavoratori (venerdì 1 maggio), Festa della Repubblica (martedì 2 giugno), Immacolata (martedì 8 dicembre), Natale (venerdì 25), Capodanno (giovedì 1 gennaio) ed Epifania (martedì 6 gennaio). Le festività che cadono di weekend (Pasqua, 25 aprile, Ferragosto, San Francesco, Ognissanti, Santo Stefano) non generano un giorno festivo "extra" rispetto al normale fine settimana.
La festività di San Francesco è già in vigore nel 2026?
Sì. La Legge n. 151 dell'8 ottobre 2025 (GU n.236 del 10/10/2025) ha stabilito che il 4 ottobre è festa nazionale dal 1° gennaio 2026. Nel 2026 però il 4 ottobre cade di domenica, quindi non aggiunge un giorno "rosso" in più rispetto alla normale domenica. Il primo anno in cui il 4 ottobre sarà un giorno festivo che cade in un giorno lavorativo sarà il 2027 (lunedì), il 2028 (mercoledì), ecc. Per i contratti di lavoro che prevedono maggiorazioni per le festività, il 4 ottobre 2026 vale come festività anche cadendo di domenica.
Come si calcolano i giorni di preavviso per le dimissioni?
Il preavviso di dimissioni decorre dal giorno successivo alla comunicazione scritta al datore di lavoro. La durata in giorni è stabilita dal CCNL applicabile al contratto e dipende dall'inquadramento (operaio, impiegato, quadro, dirigente) e dall'anzianità di servizio. I giorni di preavviso si contano di norma come giorni di calendario (naturali e consecutivi), salvo diversa indicazione del CCNL. Se il termine di preavviso scade in un giorno festivo, in genere si considera scaduto il giorno precedente o il successivo lavorativo, a seconda della prassi contrattuale.
Come calcolo i giorni lavorativi escludendo le ferie aziendali?
Il nostro calcolatore include solo le festività nazionali previste dalla legge italiana. Le ferie aziendali, i ponti "forzati" e i giorni di chiusura aziendale dipendono dal CCNL e dalla policy interna dell'azienda, e non sono standardizzabili in uno strumento generico. Per il calcolo con le chiusure aziendali, sottrai dal totale dei giorni lavorativi il numero di giorni di chiusura aziendale che cadono nel periodo (escludendo quelli che già coincidono con weekend o festività nazionali).
Qual è la differenza tra giorni "liberi" e giorni "interi" in ambito legale?
In ambito processuale civile (c.p.c.) i "giorni liberi" escludono sia il giorno iniziale (dies a quo) sia il giorno finale (dies ad quem) dal computo. Ad esempio, un termine di 10 giorni liberi dalla notifica del 1° marzo scade il 12 marzo (1° non conta, si contano 2-11 = 10 giorni liberi, il 12 è il giorno di scadenza). I "giorni interi" contano invece dal giorno successivo alla notifica includendo il giorno di scadenza. Verificare sempre la norma specifica: il codice di procedura civile, il Codice del Consumo e i singoli contratti possono usare regole diverse.