IRPEF 2026

Calcolo IRPEF 2026 — Simulatore Aliquote e Scaglioni Aggiornati (L.199/2025)

Calcola l'IRPEF 2026 con le nuove aliquote della Legge di Bilancio 2026 (L.n.199/2025): 23%, 33% e 43%. Include detrazioni lavoro dipendente, pensione, autonomi, trattamento integrativo e addizionali regionali e comunali.

📋 Simulatore IRPEF 2026 — Aliquote L.199/2025

ℹ️ Calcolo orientativo basato sulle nuove aliquote IRPEF 2026 (L. 199 del 30/12/2025, GU n.301). Non include detrazioni per carichi di famiglia, spese sanitarie, mutuo, ristrutturazioni. Per la dichiarazione ufficiale usa il 730 o il Modello Redditi con CAF o commercialista.
IRPEF lorda
Detrazione lavoro/pensione
Trattamento integrativo
IRPEF netta
Addiz. regionale
Addiz. comunale
Carico fiscale totale
Aliquota effettiva
Reddito netto stimato
📊 Dettaglio calcolo per scaglioni IRPEF 2026
Scaglioni IRPEF 2026 vs 2025 — Legge di Bilancio 2026 (L.199/2025) Aliquote 2025 23% (0–28.000€) 35% (28.001–50.000€) 43% (oltre 50.000€) L.199/2025 Aliquote 2026 (NUOVE) 23% (0–28.000€) ↔ 33% (28.001–50.000€) ▼ −2 punti vs 2025 43% (oltre 50.000€) ↔ Massimo risparmio 2026: 440€/anno (2% × 22.000€ fascia intermedia). Chi guadagna ≤28.000€ non ha vantaggi. Chi guadagna >200.000€ perde 440€ di detrazioni (neutralizzazione).

Come Funziona l'IRPEF 2026: Aliquote e Scaglioni Aggiornati

L'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la principale imposta diretta italiana, disciplinata dal TUIR (DPR 917/1986). È un'imposta progressiva per scaglioni: ciò significa che le aliquote più alte si applicano solo alla parte di reddito che supera le soglie previste, non all'intero reddito. La Legge di Bilancio 2026 (L. n.199 del 30 dicembre 2025, GU n.301/2025) ha ridotto di 2 punti percentuali l'aliquota del secondo scaglione, portandola dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.001€ e 50.000€.

Il risparmio massimo teorico è di 440 euro annui: si ottiene moltiplicando la riduzione del 2% per l'ampiezza massima dello scaglione interessato (22.000€ = 50.000€ − 28.000€). Questo risparmio si raggiunge già a partire da un reddito di 50.000€ e rimane costante per tutti i redditi superiori, fino alla soglia di 200.000€ oltre la quale la L.199/2025 prevede una riduzione forfettaria di 440€ sulle detrazioni, che ne azzera l'effetto netto.

I Tre Scaglioni IRPEF 2026 — Tabella Comparativa

ScaglioneRedditoAliquota 2025Aliquota 2026Variazione
PrimoFino a 28.000€23%23%Invariata
SecondoDa 28.001€ a 50.000€35%33%−2 punti
TerzoOltre 50.000€43%43%Invariata

Come Si Calcola l'IRPEF 2026 — La Formula Passo per Passo

# Passo 1 — IRPEF lorda (somma sugli scaglioni)
Reddito ≤28.000: IRPEF lorda = reddito × 23%
Reddito tra 28.001 e 50.000: 28.000×23% + (reddito−28.000)×33%
Reddito >50.000: 28.000×23% + 22.000×33% + (reddito−50.000)×43%

# Passo 2 — Sottrai la detrazione per categoria
Dipendenti: max 1.955€ (si azzera a 50.000€) — formule proporzionali per fasce
Pensionati: max 1.955€ (si azzera a 50.000€)
Autonomi: max 1.265€ (si azzera a 28.000€)

# Passo 3 — Trattamento integrativo (dipendenti ≤28.000€)
Fino a 15.000€: max 1.200€ se IRPEF lorda > detrazione spettante
Da 15.001 a 28.000€: importo variabile, proporzionale all'eccedenza

# Passo 4 — Addizionali regionali e comunali (su reddito imponibile)
IRPEF netta + addizionale regionale (0.9%–2.33%) + addizionale comunale (0–0.9%)

# Esempio: dipendente, reddito 40.000€
Lorda: 28.000×23% + 12.000×33% = 6.440+3.960 = 10.400€
Detrazione: 1.910×(50.000-40.000)/22.000 = 868€
IRPEF netta: 10.400-868 = 9.532€
Risparmio vs 2025 (35%): 12.000×2% = 240€/anno

No Tax Area 2026: Chi Non Paga IRPEF

La No Tax Area è la soglia di reddito al di sotto della quale l'IRPEF risulta azzerata grazie alle detrazioni. Per il 2026 le soglie di esenzione sono: 8.500€ per i lavoratori dipendenti (detrazione di 1.955€ copre tutta l'imposta lorda su 8.500€ × 23% = 1.955€), 8.500€ per i pensionati e 5.500€ per i lavoratori autonomi.

Le Addizionali Regionali e Comunali 2026

Oltre all'IRPEF nazionale, i contribuenti versano anche addizionali regionali e comunali calcolate sullo stesso reddito imponibile. Le addizionali regionali variano dall'1.23% della maggior parte delle regioni fino al 2.33% della Calabria; alcune regioni applicano aliquote progressive per scaglioni. Le addizionali comunali sono deliberate dai singoli Comuni entro il limite dello 0.9% del reddito e variano sensibilmente: nei grandi capoluoghi come Milano, Roma, Napoli e Torino le addizionali sono tipicamente più alte rispetto ai piccoli comuni. A Roma l'addizionale comunale è dello 0.9% (la massima consentita). Il peso complessivo delle addizionali può incidere per l'1.5–3.2% in più sul reddito imponibile.

Chi Beneficia e Chi No della Riforma 2026

Il 70% dei contribuenti italiani (circa 25 milioni di persone) ha un reddito imponibile inferiore a 28.000€ e quindi non riceve alcun vantaggio dalla riduzione al 33%: la loro aliquota marginale era già al 23%. I beneficiari della riforma sono i circa 13 milioni di contribuenti con reddito tra 28.001€ e 200.000€. Il risparmio cresce progressivamente da 0€ a 28.000€ di reddito fino al massimo di 440€ a 50.000€ (e oltre, fino a 200.000€). Per i redditi superiori a 200.000€ la L.199/2025 ha previsto la riduzione forfettaria di 440€ sulle detrazioni al 19%, sterilizzando il beneficio.

Novità 2026: Imposta Sostitutiva su Lavoro Notturno e Straordinari

La Legge di Bilancio 2026 introduce un'imposta sostitutiva del 15% (in luogo delle aliquote IRPEF ordinarie) sui compensi per lavoro notturno, festivo e a turni, entro il limite di 1.500€ annui, per dipendenti con reddito fino a 35.000€. Questa misura riduce significativamente la tassazione degli straordinari per i lavoratori di fascia media. Inoltre, gli incrementi retributivi derivanti da rinnovi di CCNL firmati dal 2024 al 2026 sono tassati al 5% sostitutivo per chi ha reddito 2025 ≤ 33.000€.

Domande Frequenti sull'IRPEF 2026

Da quando si applicano le nuove aliquote IRPEF 2026?
Le nuove aliquote IRPEF (23%, 33%, 43%) si applicano ai redditi prodotti dal 1° gennaio 2026. Per i lavoratori dipendenti, il datore di lavoro applica le nuove aliquote già nelle ritenute mensili in busta paga da gennaio 2026. Il conguaglio definitivo avviene con il 730 o Modello Redditi presentato nella primavera 2027 (per i redditi 2026). La legge di riferimento è la n.199 del 30 dicembre 2025, pubblicata in GU n.301/2025.
Il trattamento integrativo (bonus 100€) è confermato nel 2026?
Sì, il trattamento integrativo è confermato nel 2026 nella struttura già vigente dal 2024. Spetta ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 15.000€ (importo pieno fino a 1.200€/anno = 100€/mese) e in misura proporzionalmente decrescente per i redditi tra 15.001€ e 28.000€. Non spetta ai lavoratori autonomi, ai pensionati o a chi ha reddito superiore a 28.000€. È una misura strutturale (non una proroga annuale) che il datore di lavoro applica automaticamente in busta paga.
Cosa cambia per chi ha reddito superiore a 200.000€?
Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000€, la L.199/2025 ha introdotto un taglio forfettario di 440€ alle detrazioni (art.16-ter TUIR). Questo importo — identico al massimo risparmio ottenibile dalla riduzione dell'aliquota al 33% — neutralizza completamente il vantaggio del taglio IRPEF per questa fascia di reddito. Le detrazioni escluse da questo taglio forfettario sono le spese sanitarie, le erogazioni ai partiti politici e i premi assicurativi per rischio eventi calamitosi.
Come funziona l'IRPEF per chi ha partita IVA in regime forfettario?
I contribuenti in regime forfettario (L.190/2014) non pagano IRPEF ordinaria: applicano un'imposta sostitutiva del 15% (5% per le nuove attività nei primi 5 anni) sul reddito forfettario determinato applicando il coefficiente di redditività al fatturato. Le nuove aliquote IRPEF 2026 non li riguardano. Possono accedere al regime forfettario i contribuenti con ricavi/compensi fino a 85.000€. Non possono detrarre spese analitiche, ma hanno anche meno adempimenti fiscali.
Quanto pesa l'addizionale regionale IRPEF?
Le addizionali regionali variano da un minimo di circa 0.9% (Valle d'Aosta, Province Autonome di Trento e Bolzano) a un massimo di 2.33% (Calabria). Alcune regioni come il Lazio applicano aliquote progressive: per il 2026 la prima fascia è all'1.23%, la seconda all'1.73%, con un'aliquota aggiuntiva per la sanità. Campania e Sicilia hanno addizionali sopra il 2%. Per un reddito di 40.000€ con addizionale regionale al 2%, l'aggravio è di 800€ aggiuntivi rispetto a una regione con addizionale all'1% (400€). Le addizionali si versano nell'anno successivo alla produzione del reddito (con acconto e saldo tramite 730 o F24).