Come funziona questa stima
Gli onorari degli avvocati in Italia sono liberamente concordabili tra professionista e cliente. Quando manca un accordo scritto, il giudice (o il professionista in fase di preventivo) fa riferimento ai parametri forensi stabiliti dal D.M. 55/2014 e successive modifiche, che indicano compensi medi per scaglione di valore della causa e per singola fase del giudizio (studio, introduttiva, istruttoria, decisionale).
Questo calcolatore applica una percentuale indicativa del valore della causa, decrescente all'aumentare dello scaglione (più alto è il valore in causa, minore è la percentuale applicata), per dare un ordine di grandezza molto approssimativo.
Perché è solo una stima di larga massima
Le tabelle ufficiali dei parametri forensi non sono una semplice percentuale sul valore della causa: distinguono tra le diverse fasi del procedimento, tra materia civile, penale, stragiudiziale, e prevedono forbici (valori minimi e massimi) per ciascuna voce, con possibilità di aumento o riduzione discrezionale da parte del giudice. Il compenso reale concordato con un avvocato può discostarsi significativamente da questa stima: usala solo come primo orientamento, non come preventivo.
Domande frequenti
Gli onorari degli avvocati sono fissi per legge?
No, sono liberamente concordabili tra avvocato e cliente. I parametri forensi (D.M. 55/2014) si applicano solo in assenza di accordo scritto, ad esempio per la liquidazione giudiziale delle spese.
Da cosa dipende il compenso di un avvocato?
Dal valore della causa, dalla complessità della materia, dal numero di fasi processuali coinvolte e dagli accordi specifici presi con il professionista.
Questo calcolatore sostituisce un preventivo?
No, fornisce solo un ordine di grandezza indicativo. Per un importo affidabile è necessario richiedere un preventivo scritto al proprio avvocato, come previsto dalla normativa sulla trasparenza dei compensi professionali.