Calcolo Rata Mutuo 2026 — Piano di Ammortamento Online Gratis

Calcola la rata del mutuo con ammortamento alla francese: tasso fisso, variabile e confronto. Include piano completo rata per rata, interessi totali, TAEG orientativo e strategie di surroga.

🏦 Calcolatore Rata Mutuo — Ammortamento Francese

Rata mensile
Totale interessi
Totale da restituire
Incidenza interessi
Quota interessi 1ª rata
Quota capitale 1ª rata
Ammortamento alla Francese — Evoluzione quota capitale vs interessi Mutuo €200.000 · 25 anni · TAN 3.2% · rata €970/mese · interessi totali €91.000 Rata costante Quota Interessi (alta all'inizio) Quota Capitale (cresce nel tempo) Anno 0 Anno 5 Anno 10 Anno 15 Anno 20 Anno 25 1ª rata: Int.€533 · Cap.€437 Metà mutuo (~12y): Int.≈Cap. (pareggio) Ultima rata: Int.≈€3 · Cap.≈€967 All'inizio si pagano quasi solo interessi; verso la fine, quasi solo capitale. Ecco perché nei primi anni la surroga può convenire molto.

Come Si Calcola la Rata del Mutuo: Ammortamento alla Francese

Il piano di ammortamento alla francese è lo standard adottato da tutte le banche italiane per i mutui. Prevede una rata costante per tutta la durata del finanziamento, composta da una quota capitale (che ripaga il debito) e una quota interessi (che remunera la banca). La caratteristica fondamentale è che all'inizio si pagano proporzionalmente molti più interessi che capitale: nella prima rata di un mutuo ventennale, oltre il 50% è interessi. Questo si inverte progressivamente, finché nell'ultima rata si rimborsa quasi solo capitale.

La formula matematica per il calcolo della rata mensile è:

# Formula ammortamento alla francese (rata mensile costante)
rata = C × [i × (1+i)^n] / [(1+i)^n − 1]

dove:
C = capitale (importo mutuo)
i = tasso mensile = TAN / 100 / 12
n = numero di rate = anni × 12

# Esempio: 180.000€ · 20 anni · TAN 3.20%
i = 3.20/100/12 = 0.002667
n = 20 × 12 = 240
rata = 180.000 × [0.002667 × 1.002667^240] / [1.002667^240 − 1]
rata = 180.000 × 0.005656 / 0.90744 = 1.018,94€/mese
Totale interessi: 1.018,94 × 240 − 180.000 = 64.546€

Tasso Fisso vs Tasso Variabile nel 2026

Nel 2026 il mercato dei mutui italiani vede un'inversione rispetto al 2023: con la BCE che ha tagliato i tassi portando il tasso di deposito al 2.15% a fine 2025, l'Euribor 3M è sceso intorno al 2.5%, rendendo i mutui a tasso variabile di nuovo competitivi rispetto ai fissi (che incorporano i tassi forward). Il tasso fisso offre certezza della rata; il variabile potenzialmente rate più basse se i tassi continuano a scendere, ma con rischio di rialzo.

TipologiaTAN orientativo 2026TAEG indicativoVantaggioRischio
Fisso 20 anni2.80–3.40%3.0–3.6%Certezza della rataNon scende se tassi calano
Fisso 30 anni3.00–3.60%3.2–3.8%Rata bassa, lunga coperturaPiù interessi totali
Variabile (Euribor + spread)2.50+1.0–1.5%3.8–4.2%Può scendere con i tassiAumenta se Euribor sale
Misto (fisso + variabile)VariaVariaFlessibilitàMaggiore complessità
Green (immobili A/B)2.50–3.00%2.7–3.2%Tasso agevolatoSolo immobili classe A/B

Surroga del Mutuo: Quando Conviene nel 2026

La surroga del mutuo (portabilità, introdotta dalla L. 40/2007) permette di trasferire il mutuo esistente ad un'altra banca per ottenere condizioni migliori, senza costi per il mutuatario e senza consenso della banca di partenza. Con la discesa dei tassi nel 2025-2026, chi ha acceso un mutuo fisso al 4-5% nel 2023 potrebbe beneficiare di una surroga a tassi del 3% o inferiori, con un risparmio significativo. Conviene surrogare quando: il nuovo TAN è inferiore di almeno 0.5-1% rispetto all'attuale, rimangono ancora molti anni di mutuo, e l'importo residuo è significativo.

Detraibilità degli Interessi del Mutuo Prima Casa

Gli interessi passivi su mutui ipotecari contratti per l'acquisto dell'abitazione principale sono detraibili al 19% IRPEF, su un importo massimo di 4.000€ annui. La detrazione massima è quindi 4.000 × 19% = 760€/anno. La detrazione si applica solo al proprietario dell'immobile che lo utilizza come abitazione principale; per mutui su seconde case o immobili commerciali la detrazione non è prevista. Dal 2026 la detrazione è accessibile solo ai contribuenti con reddito imponibile non superiore a 120.000€ annui (riduzione progressiva sopra 75.000€).

Domande Frequenti sul Mutuo e la Rata

Quanto posso prendere in mutuo con il mio stipendio?
La regola del 35% stabilisce che la rata mensile del mutuo non dovrebbe superare il 35% del reddito netto mensile (tutti i redditi del nucleo, in caso di richiesta congiunta). Le banche verificano anche il rapporto Loan-to-Value (LTV): generalmente finanziano fino all'80% del valore dell'immobile. Per un mutuo al 100% esiste il Fondo Garanzia Prima Casa (Consap), che consente garanzie statali fino all'80% per under 36 con ISEE entro 40.000€.
Cosa sono TAN e TAEG e qual è la differenza?
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse "puro" applicato al capitale del mutuo. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include tutti i costi del finanziamento: TAN + spese di istruttoria, perizia, assicurazione obbligatoria, spese di incasso rata, imposta sostitutiva. Il TAEG è sempre maggiore o uguale al TAN e rappresenta il costo reale del mutuo. Per confrontare mutui diversi, usa sempre il TAEG, non il TAN.
Conviene estinguere anticipatamente il mutuo?
Dipende dal tasso. Se il TAN è basso (sotto il 3%) e si hanno alternative di investimento con rendimento superiore al netto delle imposte, potrebbe non convenire. Se il TAN è alto o se i mercati finanziari sono incerti, estinguere anticipatamente garantisce un rendimento "sicuro" pari al tasso del mutuo. Dal 2007 (L. 40/2007) l'estinzione anticipata di un mutuo ipotecario per l'acquisto della prima casa è senza penali. Per gli altri mutui il contratto può prevedere penali, ma per i mutui stipulati dopo il 2007 sono limitate per legge.
Cosa succede alla rata di un mutuo variabile se l'Euribor sale?
La rata di un mutuo variabile puro cambia direttamente con l'Euribor: se l'Euribor sale dell'1%, il TAN sale dell'1% e la rata aumenta proporzionalmente. Per un mutuo da 200.000€ a 25 anni con Euribor al 2.5%+spread 1% (TAN 3.5%), un aumento dell'Euribor al 4.5% (TAN 5.5%) farebbe salire la rata da circa 1.001€ a circa 1.228€ (+22.7%). I mutui variabili con CAP proteggono da aumenti oltre una certa soglia, ma partono da un tasso leggermente più alto.
Meglio un mutuo di 20 o 30 anni?
A parità di importo e tasso, un mutuo a 30 anni ha una rata mensile più bassa ma paga molti più interessi totali rispetto a uno a 20 anni. Esempio: 200.000€ al 3.2%: rata a 20 anni = 1.128€ (interessi totali 71.000€); rata a 30 anni = 864€ (interessi totali 111.000€). Il mutuo lungo conviene se il reddito è limitato o si vuole mantenere liquidità per investire. Il mutuo breve conviene se si può sostenere la rata e si vuole ridurre il costo totale.